AIUTACI AD AIUTARE: IL 5 X MILLE PER LE ATTIVITA’ DELLA PUBBLICA ASSISTENZA CAPOSELE

Come devolvere il proprio 5×1000 alla Pubblica Assistenza Caposele

Chi vuole sostenere la Pubblica Assistenza Caposele ODV con il proprio 5 per mille, deve inserire il codice fiscale 91002400645 nello spazio titolato “sostegno del volontariato”.

Modalità di destinazione del 5 per mille

Devolvere la quota relativa al 5 per mille è molto semplice.

Durante la dichiarazione dei redditi ogni contribuente può destinare la quota del 5 per mille dell’IRPEF apponendo la propria firma negli appositi quadri presenti nei seguenti modelli:

  • UNICO: lo presentano i titolari di redditi di impresa e di lavoro autonomo per i quali è richiesta l’apertura di una partita IVA.
  • 730: è il modello riservato ai dipendenti e ai pensionati, in caso di dichiarazione dei redditi non troppo complessa.
  • CU/Certificazione unica: i soggetti che non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi possono comunque indicare la propria scelta relativa al 5 per mille tramite una apposita scheda allegata direttamente al CU.

Occorre ricordare che è possibile destinare il proprio 5 per mille a un solo beneficiario, indicandone il relativo codice fiscale. I codici fiscali degli enti ammessi al beneficio sono consultabili negli elenchi resi pubblici dall’Agenzia delle Entrate.

Come la Pubblica Assistenza Caposele utilizza il tuo 5 per mille

Da quando è possibile scegliere la destinazione del proprio 5 per mille, sono state numerose le persone che hanno indicato la Pubblica Assistenza Caposele ODV come beneficiario. Grazie a loro, la Pubblica Assistenza Caposele è riuscita ad acquistare strumentazioni sempre più innovative per l’ambulanza del 118 oltre a contribuire in parte all’acquisto del nuovo pulmino con pedana autocariante per trasporto anziani e diversabili.

Che cos’è il 5 per mille

Istituito nel 2006, il 5 per mille rappresenta la percentuale dell’imposta dovuta da ciascun cittadino italiano a titolo di IRPEF, ovvero l’Imposta sul reddito delle persone fisiche, allo Stato. Lo Stato, invece di incassare tale quota, vi rinuncia per trasmetterla, a sua volta, ad associazioni senza scopo di lucro che svolgono attività di rilevanza sociale, al fine di finanziarne l’attività. Non comporta maggiori oneri tributari, come molti erroneamente credono, ma solo una diversa destinazione di quanto è comunque dovuto allo Stato. Si può devolvere il proprio 5 per mille a diversi soggetti che si occupano di attività di interesse sociale. Rappresenta, di fatto, lo strumento con il quale ciascun contribuente ha la possibilità di scegliere le proprie priorità di finanziamento nei confronti del volontariato e della ricerca scientifica.

LA DIFFERENZA TRA 5X1000, 8X1000 E 2X1000

5×1000, 8×1000 e 2×1000 sono misure fiscali a supporto di diversi enti benefici o di promozione sociale.

Spesso si fa confusione tra i diversi strumenti. Molte persone ci chiedono se dopo aver donato il 5×1000 possono donare anche l’8×1000 o il 2×1000.

Ci teniamo a sottolineare che sono strumenti complementari e si possono devolvere contemporaneamente!

MA COSA SOSTENGONO QUESTI TRE STRUMENTI? QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA LORO? VEDIAMOLE INSIEME.

Il 5×1000 è una quota dell’IRPEF che i cittadini possono destinare agli enti del cosiddetto “terzo settore”, cioè enti che operano in ambito di interesse sociale. 

L’8×1000 è la quota del gettito fiscale dell’IRPEF diviso, a seconda delle preferenze dei contribuenti, tra lo Stato e le diverse confessioni religiose che hanno firmato il protocollo d’intesa.
L’8×1000 nasce nel 1984 a seguito del nuovo concordato tra Stato e Chiesa. Grazie all’8×1000 le diverse chiese possono finanziare diversi progetti, siano essi umanitari, assistenziali o le esigenze di culto e la tutela della cultura e degli interessi religiosi, come la tutela delle minoranze contro il razzismo.

Dal 2014 è stato creato una nuova misura fiscale: il 2×1000. Tale misura, come nel caso del 5×1000 e dell’8×1000, non è un costo per il contribuente. Questa misura fiscale può essere destinata in favore di uno dei partiti politici che ha aderito al protocollo d’intesa.

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